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Saturday, 3 December 2011

Post di Giona

Il nostro giovane saggio ha osservato:
"In India ci sono solo le persone poverissime o le persone ricchissime. Non ci sono vie di mezzo".

Wednesday, 16 November 2011

Vi presento la casa!

Non lasciatevi impressionare. La nostra dimora da marajà è stata scelta per l'efficienza (generatore, pompa dell'acqua) e non per far scena.
L'ingresso

La cucina

Friday, 4 November 2011

La prima lavatrice

Un paio di giorni prima del trasloco, dopo molte telefonate al rivenditore, che parla inglese, e molte telefonate al tecnico, che parla poco inglese e molto tamil, siamo riusciti a fissare un appuntamento per far collegare la lavatrice alla presa d'acqua e allo scarico.
Il tecnico è arrivato e si è messo subito all'opera. È stato anche piuttosto veloce; dopo aver collegato tubi e rubinetti mi ha convocata per insegnarmi ad usare la macchina. Mi ha spiegato i segreti dei programmi delicati, della centrifuga e delle vaschette per detersivo e ammorbidente (sempre nel suo "tamilinglese", con qualche intervento del driver-traduttore), mi ha fatto vedere che l'acqua veniva caricata e scaricata, e se n'è andato.
Poi sono andata via anch'io.

Wednesday, 26 October 2011

Diwali e i monsoni

Ieri e oggi sono giorni di festa in India. Diwali è la festa delle luci, simile all'ebraica Hannuka. Si sta a casa dal lavoro, si fanno scoppiare petardi e fuochi d'artificio, si comprano vestiti nuovi, regali e dolciumi  (gli Indiani sono dei veri golosoni!).


Così ieri, a casa da lavoro e da scuola, abbiamo deciso di andare a visitare Pondicherry, città di circa 200 mila abitanti a circa due ore di auto a sud di Chennai. È stata una colonia francese per 280 anni, fino al 1761. La parte della città detta White Town, a oriente del canale che la divide in due, conserva uno spiccato aspetto da città costiera francese: la lunga promenade, ville imponenti e altri piccoli dettagli, come cestini per le cartacce, strade pulite che risaltano ancora di più nel contrasto con la Black Town ovvero la zona Tamil.
Così dice la guida.

Monday, 17 October 2011

Casa dolce casa

Forse ci siamo! 
Durante la lunga ricerca abbiamo visto: dimore smisurate con 5 camere da letto e altrettanti bagni, doppi saloni, scalinate hollywoodiane, salette per la preghiera, bagni senza separazione per la zona doccia (un classico indiano, facendo la doccia lavi anche tutto il pavimento, nonché i sanitari!), con giardino, senza giardino, con annesse gabbie-canile/gattile (e relativi odori), con generatori di corrente e senza, ed altro ancora. E poi case con annessa casupola del guardiano e della domestica. 
Noi, nostalgici, cercavamo una soluzione più sobria ed europea; io ferma e risoluta a non volere gente di servizio che mi girasse per casa. 

Thursday, 13 October 2011

Sì e no

Gli indiani hanno l'abitudine di ciondolare la testa. Lo fanno naturalmente, è una caratteristica del popolo, come per noi gesticolare mentre parliamo: ti accorgi di farlo solo quando te lo fanno notare.

Wednesday, 12 October 2011

Serpenti e coccodrilli

Domenica siamo andati alla Banca dei Coccodrilli (Madras Crocodile Bank)
Appena a sud di Chennai si trova questa riserva-zoo, voluta e creata da un americano una ventina d'anni fa. Ci vivono alligatori, coccodrilli e caimani di varie specie, anche in via di estinzione, ognuna in vasche separate con cartelli esplicativi che descrivono l'habitat e le caratteristiche principali dei vari rettili. C'è and Jaws III, il gigantesco "fiore all'occhiello" di circa 7 metri.

Friday, 7 October 2011

Visita medica

Dopo qualche giorno di India siamo stati tutti e quattro colpiti dalla "Madras Dash", come la chiamano qui, ossia il corrispettivo indiano della "vendetta di Montezuma"; insomma: problemi intestinali.
Abbiamo aspettato il decorso naturale della cosa, con i dovuti accorgimenti (bere molto, banane, yogurt, integratori), ma mentre gli altri cominciavano a ristabilirsi, i miei tempi di reazione sembravano un po' più lenti, così ho deciso di farmi vedere da un medico.

Wednesday, 5 October 2011

Relax

La domenica prima dell'ultima siamo andati al mare.
Ci avevano sconsigliato le spiagge di città. Diciamo che la pulizia qui non è considerata una priorità, quindi un luogo bello largo e spazioso come una spiaggia, con inoltre le onde che forniscono una naturale e ciclica rimozione dei residui viene vista più come provvidenziale discarica che come luogo ameno. 

Sunday, 2 October 2011

Domenica

Oggi ci siamo alzati con calma, senza dover correre su e giù dal sesto piano alla sala ristorante per la colazione come quando c'è scuola.


Avevamo appuntamento col driver alle 11:30 per andare alla Messa di mezzogiorno in inglese nella Basilica di San Tommaso.  Dice la tradizione che qui a Chennai San Tommaso è morto, ucciso da una freccia mentre difendeva la fede cristiana. Sulle reliquie del santo, la punta di freccia e un po' di sabbia su cui era colato il suo sangue, è stata costruita questa basilica, una delle tre al mondo, insieme a San Pietro a Roma e Santiago a Compostela, ad essere state edificate sulle reliquie di uno dei dodici apostoli.

Friday, 30 September 2011

Il Driver

Il nostro driver si chiama Ragus, o almeno così lo chiamiamo noi per abbreviare il suo cognome complicatissimo. 
È puntuale, ci informa quando non riesce ad arrivare per l'ora pattuita a causa del traffico, è prudente, compatibilmente col modo di guidare dei Chennaiti! Diciamo che è bravissimo a fare il pelo alle altre auto, ad infilarsi tra due autobus senza farci schiantare, e cose del genere.

Thursday, 29 September 2011

Le strade di Chennai.

Mai più lamentarsi del traffico caotico di Milano, dei parcheggi in seconda fila o dei marciapiedi occupati! Qui i marciapiedi sono proprio pochi e quelli che ci sono sono alquanto sconnessi e cosparsi di tutto un po'. 

Tuesday, 27 September 2011

Cercar casa

Siamo arrivati due settimane fa: per certi versi sembrano mesi, per altri nanosecondi.


Siamo ancora in albergo: la ricerca della casa si è da subito dimostrata un compito complesso, per lo meno per le nostre abitudini. La prima persona con cui ho parlato a tre o quattro giorni dall'arrivo, una signora che alloggia presso il nostro albergo e che ha una bimba alla scuola americana, mi ha detto di essere in hotel da sei settimane, proprio perché trovare casa richiede tempo.