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Wednesday, 30 November 2011

Cose così

Per esempio gli shower cubicles.
Sono necessità dettate da abitudini di importazione. Non esistono, nella tradizione abitativa di qui, separazioni tra la zona dove si fa la doccia e il resto del bagno. 

Friday, 25 November 2011

Una mattina

Oggi, una mattina qualunque.
Stanotte ha piovuto tantissimo. La nostra "casa da marajà" non ha superato la prova in modo brillante, come si può vedere.


 



Wednesday, 16 November 2011

Vi presento la casa!

Non lasciatevi impressionare. La nostra dimora da marajà è stata scelta per l'efficienza (generatore, pompa dell'acqua) e non per far scena.
L'ingresso

La cucina

Wednesday, 9 November 2011

Fuori dalla finestra

È incredibile quello che si può vedere fuori dalle finestre qui.
Quando eravamo in albergo c'era un susseguirsi di omini appesi, senza la benché minima forma di sicurezza. Un giorno scendeva quello addetto a lavare i vetri, che si appoggiava alla bellemeglio al cornicione coi piedi. Il giorno dopo passava quello che dava una verniciatina al cornicione per pulire le pedate del suo collega del giorno prima, e sporcava un po' i vetri con qualche goccia di vernice. Così il giorno dopo ripassava quello dei vetri e avanti così!


 




Friday, 4 November 2011

La prima lavatrice

Un paio di giorni prima del trasloco, dopo molte telefonate al rivenditore, che parla inglese, e molte telefonate al tecnico, che parla poco inglese e molto tamil, siamo riusciti a fissare un appuntamento per far collegare la lavatrice alla presa d'acqua e allo scarico.
Il tecnico è arrivato e si è messo subito all'opera. È stato anche piuttosto veloce; dopo aver collegato tubi e rubinetti mi ha convocata per insegnarmi ad usare la macchina. Mi ha spiegato i segreti dei programmi delicati, della centrifuga e delle vaschette per detersivo e ammorbidente (sempre nel suo "tamilinglese", con qualche intervento del driver-traduttore), mi ha fatto vedere che l'acqua veniva caricata e scaricata, e se n'è andato.
Poi sono andata via anch'io.

Tuesday, 1 November 2011

A casa!

Domenica abbiamo traslocato.
È come tornare a casa dall'ospedale col primo figlio: non vedevi l'ora, ma adesso ti devi arrangiare da sola.
Non più vestiti appallottolati nelle valigie, ma anche roba da lavare e da stirare. Non più cibi esotici al ristorante dell'albergo, ma anche lunghi viaggi alla ricerca dell'ingrediente tipicamente italico. Per esempio: dove scovare i pelati? Esisteranno da qualche parte, o dovrò mettermi a fare le conserve della nonna? Mi sa che finiremo per mangiare cibi molto originali anche a casa!

Monday, 17 October 2011

Casa dolce casa

Forse ci siamo! 
Durante la lunga ricerca abbiamo visto: dimore smisurate con 5 camere da letto e altrettanti bagni, doppi saloni, scalinate hollywoodiane, salette per la preghiera, bagni senza separazione per la zona doccia (un classico indiano, facendo la doccia lavi anche tutto il pavimento, nonché i sanitari!), con giardino, senza giardino, con annesse gabbie-canile/gattile (e relativi odori), con generatori di corrente e senza, ed altro ancora. E poi case con annessa casupola del guardiano e della domestica. 
Noi, nostalgici, cercavamo una soluzione più sobria ed europea; io ferma e risoluta a non volere gente di servizio che mi girasse per casa.